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Sol LeWitt, wall drawing n.591: symmetrical pyramid with color ink washes superimposed, 1989
Sol LeWitt, wall drawing n.591: symmetrical pyramid with color ink washes superimposed, 1989

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SOL LEWITT

WALL DRAWINGS and GOUACHES

 

only  by appointment

Noire gallery presents a personal exhibition of the American artist Sol LeWitt (1928-2007) for the third time. The artist and Noire Gallery have continued to work together over the years with a series of exhibitions and also to realise, with passion and care, the production of his editions in Italy.

The exhibition, held in San Sebastiano, is made up of Wall Drawings,  created by the artist in 1972 and 1985 and also by numerous  gouaches created over the course of the years.
On the walls of the small church (in  San Sebastiano) the Wall Drawing, presented for the first time in 1972 in Documenta 5 in Kassel, has been faithly completed with hard graphite like the first works of the 70’s so that it becomes as much part of the walls as possible.
They are not straight lines, horizontal which do not touch and not straight lines, vertical which do not touch. Dedicated to Eva Hesse in the year of her death, the artist introduces the ''lines which are not straight'' to recall the passing of minimalism by geometrical constrictions.
The walls do not merely hold the Wall Drawing, but now suggest the idea, the dimension, the position and become total part of the space.
And…in the exact words of the artist, in one of his brief texts in 1970, Sol Lewitt writes: ''The designer and the wall set up a dialogue between them. The designer gets bored but then, through this activity without sense, he finds peace or torment. The lines on the wall are what is left of this process. Every line is as important as each other. All the lines become one. Looking at the lines all you can see are lines on the wall. It is without sense. This is art” And then: “ Everyone draws lines and understands words in different ways.''
If the first works are camouflaged with walls, using a pencil and a primary vocabulary, the asymmetric pyramids invest the space by passing obstacles to express themselves in their entirety.  
The second Wall Drawing is a pyramid realised by putting various layers of ink on top of each other. Noire Gallery had already presented a big Wall Drawing in the Turin space in 1986 with two asymmetric pyramids marked by black and white sections alternated on the wall.
Now the presence of colour in the choice of inks made into a magical mix takes on the appearance of a fresco which recalls the artist’s love for Italy: ''My work was a mix of what I saw in New York and what I found in the Italian art…Even before we moved to Italy we would go and see the frescos every years.''
The second part of the exhibition consists of a vast series of gouaches which the artist realised over the years.

 

Noire Gallery presenta per la terza volta una mostra personale dell’artista americano Sol LeWitt (1928-2007). Il rapporto dell’artista con Noire Gallery si è consolidato nel tempo attraverso una serie di mostre ma anche per la stretta collaborazione con Marco Noire che ha realizzato con passione e attenzione le sue edizioni in Italia.

La mostra, nello spazio di San Sebastiano, è costituita da Wall Drawings progettati dall’artista nel 1972 e nel 1985 e da numerose gouaches realizzate del corso degli anni. Sui muri della piccola chiesa (a San Sebastiano) il Wall Drawing, presentato per la prima volta nel 1972 a Documenta 5 a Kassel, è eseguito fedelmente con grafite dura come le prime opere degli anni ’70 in modo da diventare il più possibile parte integrante della superficie. Sono linee non dritte, orizzontali che non si toccano e linee non dritte, verticali che non si toccano. Dedicate a Eva Hesse nell’anno della sua morte, l’artista introduce ‘’le linee non dritte’’ per ricordare il suo superamento dalle costrizioni geometriche del minimalismo. La parete non si limita ad accogliere il Wall Drawing ne suggerisce ora l’idea, la dimensione, la posizione e diventare parte totale dello spazio. E …lasciando la parola direttamente all’artista, in un suo breve testo del 1970, Sol Lewitt scrive: ‘’Il disegnatore e il muro instaurano un dialogo. Il disegnatore si annoia ma poi, attraverso quest’attività priva di senso, trova la pace o il tormento. Le linee sul muro sono il residuo di questo processo. Ogni linea è importante come ogni altra. Tutte le linee diventano una cosa sola. Chi guarda le linee non vede altro che linee sul muro. Sono prive di senso. Questa è l’arte.’’ E ancora : ‘’ Ognuno disegna le linee e capisce le parole in modo diverso.’’Se i primi lavori si mimetizzano con la parete, utilizzando la matita e un vocabolario formale primario, le piramidi asimmetriche investono lo spazio valicando gli ostacoli e gli imprevisti per esprimersi nella loro interezza. Il secondo Wall Drawing è una Piramide realizzata con la sovrapposizione di vari strati d’inchiostri. Già nel 1986 Noire Gallery aveva presentato nello spazio a Torino, un grande Wall Drawing con due piramidi asimmetriche scandite da fasce nere alternate al bianco della parete. Ora la presenza del colore nella gamma degli inchiostri sovrapposti in magiche miscele prende l’aspetto di un affresco che ci ricorda l’amore dell’artista verso l’Italia : ‘’ Il mio lavoro era una miscela di quello che vedevo a New York e di quello che avevo trovato nell’arte italiana ….Anche prima che ci trasferissimo in Italia ci andavo tuti gli anni per vedere gli affreschi. ‘’La seconda parte della mostra comprende una vasta serie di gouaches che l’artista ha realizzato nel corso degli anni.

 

Noire Gallery
Cappella del Brichetto
San Sebastiano 

 

@ NOIRE

Tel.  +39 3498319532  +39  0119191234

info@noiregallery.com 

 

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